Stia

Luogo di nascita del celebre Panno del Casentino

Stia sorge alla confluenza del torrente Staggia con il fiume Arno e oggi è una frazione del comune unico di Pratovecchio Stia.
Stia nacque in un punto cruciale dell’antica viabilità locale, dove la direttrice casentinese lasciava il fondovalle e risaliva i rilievi per dirigersi verso il Mugello e la Romagna. Nel Medioevo il borgo crebbe intorno alla piazza principale, mercatale della Contea di Porciano, governata da uno dei più antichi castelli dei Conti Guidi, che mantennero il possesso del feudo fino alla conquista fiorentina del 1402. Il castello fu distrutto nel 1440 durante l’invasione delle truppe milanesi di Niccolò Piccinino: il maniero visibile oggi è infatti solo una ricostruzione degli inizi del XX secolo.
Nel XIX secolo Stia conobbe la sua massima espansione grazie alla lavorazione della lana e alla nascita del celebre Panno Casentino, prodotto e commercializzato ancora oggi da due ditte locali. Il Lanificio di Stia ha accompagnato la crescita del paese fino alla chiusura, avvenuta alla metà del XX secolo, che ha influito sull’economia locale. Oggi il vecchio stabilimento ospita il Museo dell'arte della lana.
Un altro dei prodotti tipici locali, che rende Stia nota in tutto il mondo, è il ferro, dal 1973 protagonista della Biennale europea dell'arte fabbrile e del Campionato del mondo di forgiatura.

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